Antibiotico Resistenza: dati strutture ospedaliere Campane

Nel 2016 sono stati quasi 50 mila i casi di infezioni da batteri antibiotico-resistenti rilevati in Campania dai 20 laboratori aderenti al Sistema Regionale di Sorveglianza dell’Antibiotico Resistenza – Si.Re.Ar. –  il dato è contenuto nel ‘Rapporto 2016 sulle antibiotico resistenze e sull’uso di antibiotici rilevati nelle strutture Ospedaliere della Campania’.

Il 13,5% dei casi è stato di provenienza extraospedaliera: escherichia coli, staphylococcus aureus,  klebsiella pneumoniae  i tre batteri riscontrati più frequentemente. Mentre il Policlinico Federico II , il Cardarelli ed il Ruggi di Salerno (8,79% ) sono le strutture in cui si è registrato il maggior numero di casi.

Si legge dal rapporto: “Gli indicatori che descrivono il fenomeno dell’antibiotico-resistenza in Campania, rilevati nel corso del 2016, restano tra i più elevati d’Europa, confermando un quadro epidemiologico particolarmente allarmante, sebbene occorra precisare che l’analisi dei trend nel periodo 2013-2016 mostri pochi incrementi significativi , mentre per alcuni principi attivi si osservano trend risultano in controtendenza”

In particolare risultano non positivi nemmeno i dati sull’uso ospedaliero degli antibiotici: “nel 2016 risulta ancora eccessivo e spesso inappropriato. La profilassi medica è ancora una indicazione prioritaria, mentre la profilassi chirurgica continua ad essere utilizzata con modalità poco aderenti alle Linee Guida, sia per la scelta dei principi attivi che per le modalità e i tempi di somministrazione.

In generale, sembra indispensabile introdurre e diffondere nella pratica clinica i criteri di appropriatezza prescrittiva adeguati alla gravità della situazione dell’antibiotico resistenza in Campania, favorendo la diffusione delle attività di stewardship antibiotica”.